Mengs intorno al 1779 dedusse che l'Apollo era una copia romana dal fatto che era stato eseguito in marmo italiano, cosa che invece Visconti rifiutò tentando di dimostrare che il materiale era greco, fino a quando nel 1800 ammise che il marmo potesse essere italiano. I maggiori studiosi, ormai, avevano deciso che l'Apollo non era originale, senza alcuna ripercussione comunque sulla reputazione dell'opera.