Osservazioni:
Lo stesso Pacetti redasse l'inventario della collezione Giustiniani nel 1793. L'acquisto di Luciano Bonaparte rilanciò la fama della statua. La possibilità di tirare calchi si realizzò solo dopo il suo arrivo nei Musei Vaticani.
Il Goethe (Goethe ed.1878, p.161) ammirava la statua come esempio sublime di "stile elevato e severo, che trapassa nel bello"; Winckelmann non ricorda il prezioso oggetto dei Giustiniani.
bottega romana di età antonina (bibliografia)