Opera Esterna

Soggetto:
Arrotino
Osservazioni:
Definita inizialmente con termini generici come "un affilatore di coltello" o "un villano", fu in seguito variamente e bizzarramente identificata, a cominciare dall'eroe Marco Manlio, difensore del Campidoglio (Cavalleriis 1954), oppure con l'augure Atto Navio, con il barbiere che scopre la congiura di Catilina o con il liberto Milico (inv.Uffizi 1704), in atto di affilare il pugnale per uccidere Nerone (Tacito, Ann.15, 54), e numerosi altri. L'esegesi definitiva della statua come appartenente al gruppo di Marsia risale al Winckelmann, il quale riprese un'ipotesi già avanzata nel '600 da Leonardo Agostini. Nel XIX sec.considerata opera rinascimentale attribuita a Michelangelo (Parronchi). La denominazione più comune rimane tutt'oggi quella convenzionale di "Arrotino".

Dati tecnici

Altezza:
105 cm
Materiale tecnica:
marmo a tutto tondo

Datazione

Da:
post 0 d.c.
A:
ante 249 d.c.
Motivazione cronologica:
bibliografia

Ambito culturale

bottega romana (bibliografia)

Genealogia

Opere interne derivate

00000468 · statua · dall'antico · Arrotino, calco (originale), gesso a tutto tondo
VALT 87 · statua/part. · dall'antico · Arrotino/Busto, calco di una parte (archetipo), gesso a tutto tondo

Ritrovamento

A: ante 1532-1536
Luogo Ritrovamento: Roma

Collocazioni storiche

Collocazione attuale

Firenze · Uffizi

Bibliografia

Haskell foto 81, p.203