Osservazioni:
Haskell p.123: "[...] ma il Cellini [...] messo negli anni '40 del Cinquecento difronte alla statua spezzata di un fanciullo, disse al duca Cosimo di ammirare a tal punto l'opera che, malgrado il suo disprezzo per gli abborracciatori di solito impiegati nel rappezzo di simili cose, si sarebbe sentito onorato di "restaurarlo" in foggia di Ganimede: ciò che egli prontamente fece, riparando le estremità ed aggiungendo un'aquila."