Come gli altri marmi Farnese, prima di partire per Napoli, fu restaurata nel 1787 nella bottega di Carlo Albacini che intervenne su un precedente restauro di Guglielmo della Porta, relativo alla testa, braccia, lembi della veste. Presso lo studio rimarrà fino al 1800 circa.
Intorno al 1755 la statua era ritenuta opera di Prassitele.