Considerato che per lo più i gessi venivano gittati su ordinazione e con forme già approntate, la data di esecuzione è da supporre di poco successiva a quella dell'acconto, pagato presumibilmente a pochi giorni dall'arrivo a Roma di Bossi, e naturalmente precedente al saldo.
Titolo: [...] La prima statua, che incontrasi cominciando al solito dalla mano sinistra rappresenta un Discobolo, cioè uno di quegli Atleti, che ne' Ginnasi e ne' Circhi esercitavansi a lanciar dischi. Non v'è classico quasi, che non faccia memoria di questo giuoco. Questa figura sembra in atto di aspettare che il suo competitore faccia il proprio colpo. E' di bellissima proporzione e ben conservata in tutte le sue parti, eccettuandone solo porzione della mano destra modernamente restituita. L'originale, che acquistò Pio VI pel suo museo, fu trovato una posta lungi da Roma sulla via Appia in un luogo detto il Colombaro, nel quale credesi, che l'imperatore Gallieno avesse una Villa. Esistono varie ripetizioni di questa figura, la qual cosa prova il conto, in cui gli antichi la tennero. Una ne pubblicò Girolamo Mercuriali, che vedevasi in Roma nella casa di Giambattista Vettori: un'altra esiste nella Villa Borghese in Roma; una simile fu venduta in Inghilterra dallo scultore Cavaceppi, e molti frammenti se ne sono trovati in varj scavi antichi e recenti. Questa però è la migliore delle conosciute. Conservasi ora nel Museo Napoleone. A Pag.: 55 - 56 Bossi Giuseppe, Notizia delle opere di disegno pubblicamente esposte nella Reale Accademia di Milano nel maggio dell'anno 1806, dedicata a Sua Eccellenza il Signor di Breme, Ministro dell'Interno, Milano: De Stefani, 1806/05/.., pp. 74, Segnatura: BSAB, Q VI 110 n.5, (Stampata in 1200 copie; vedi ASAB, "Rendiconti 1806".)