Sono stati considerati due esemplari. Uno dell'Accademia (scheda 00000024 e uno di proprietà di Bossi (scheda 00000053), depositato poi al museo. Si è ipotizzato che i frammenti sopravvissuti appartengano al primo. L'Apollo, senza la specificazione 'del Belvedere', compare anche negli inventari del 1776 e del 1777: per ragioni documentarie, seppure con qualche dubbio, si è identificato quello con l'Esculapio di Mantova, riconoscendo la registrazione dell'Apollo romano solo nell'inventario del 1779. dove ne viene data la dizione completa.
Dati tecnici
Materiale tecnica:
gesso a tutto tondo
Stato conservazione:
pessimo, a pezzi
restauri fra il 1805 e il 1807: cfr. Fonti profilo Storico/Collocazioni
Considerato che per lo più i gessi venivano gittati su ordinazione e con forme già approntate. la data dell'esecuzione sta fra l'inventario del 1777 e l'ordine di pagamento