Osservazioni:
L'esecuzione delle due tavole (cfr. nctn 292) si ispira a un brano de "L'architettura" di Vitruvio edizione Galiani, Libro VI, Cap. V, "De' Triclinj, Salotti, Sale, e Gallerie", p.235. Tale brano non era il tema del concorso di quell'anno ma probabilmente fu un'iniziativa dello stesso allievo. L'originalità di questa esecuzione ci suggerisce di riportare il brano che ispirò Rimani:
"La lunghezza de' Triclinj deve essere il doppio della larghezza. Le altezze di tutte le stanze bislunghe saranno di giusta proporzione, se sommate insieme la lunghezza e la larghezza, se ne prenda la metà, e questa sarà la misura dell'altezza: ma se le Sale, o i Salotti fossero quadrati, allora l'altezze saranno per una larghezza e mezza.
Le Gallerie, come anche le Sale, si hanno a fare grandi e spaziose. I Salotti Corinti, e i Tetrastili, che si chiamano anche Egizi [...] Tav. XIX"