Nel Settecento sono rarissimi i calchi tirati direttamente dall'originale della Venere, in seguito al divieto granducale: resta probabilmente Firenze il luogo dell'esecuzione, per mezzo di forme predisposte. Musiari suggerisce per i primi gessi fiorentini la provenienza dalla bottega di Vincenzo Ciampi con cui verrà poi in contatto Franchi.
Considerato che per lo più i gessi venivano gittati su ordinazione e con forme già approntate. la data dell'esecuzione e dell'arrivo probabilmente precedono di poco la comparsa dell'opera nel primo inventario del 1776, che è l'anno di fondazione dell'Accademia