Considerato che per lo più i gessi venivano gittati su ordinazione e con forme già approntate, la data di esecuzione è da supporre di poco successiva all'acconto e precedente alla data del saldo di pagamento.
Titolo: Trasporto del Gladiatore moribondo alla Sagrestia della Trinità de' Monti -70 [o.70 scudi romani] Osservazione: In una nota successiva: "Mance varie per aver occupato gratuitamente la Sagrestia e la Biblioteca della Trinità de' Monti per riporvi le statue ecc. ad asciugare 2.40 [scudi romani]" 1804/../..nota spese · ASAB, CARPI A V 5 · Spese minute effettuate in Roma
Titolo: Orna in mezzo di questa sala, cui dà il nome, il Gladiatore moribondo; statua, che così venne chiamata dalla volgare opinione anzichè dalla sana critica. L'illustre Antiquario testè lodato crede, che questa figura rappresenti un guerriero barbaro, forse Gallo, o Germano, che spira sul campo di battaglia. La collana, torquis, che porta al collo, i capelli irti, il naso corto, la sua fisionomia affatto barbarica, e sul piano lo scudo, la spada, le trombe confermano la di lui opinione. Si aggiunge che questo monumento di mirabile espressione fu tratto dalla Villa Lodovisi, dove anche al presente esiste un gruppo malamente creduto rappresentare Arria e Peto, e che certamente rappresenta un guerriero barbaro, che dopo aver uccisa la moglie, come fecero i cimbri vinti da Mario, rivolge in se stesso la spada. Avrà dunque questa statua, unitamente all'accennato gruppo, decorato qualche monumento trionfale di Cesare, di Germanico, o di qualche altro illustre Romano, che abbia dilatato l'impero italiano a settentrione. A comodo di chi ama osservare la testa di questa stupenda statua se ne è posto un gesso separatamente, piantato in modo, che il lume dà risalto ad ogni minima sua parte. Il braccio dritto, che mancava, fu ristaurato nel secolo XVI, come da qualcuno si crede, da Michelangelo Buonarroti.
E' pure di moderno ristauro una porzione del plinto, su cui appoggia tutta la figura. L'originale, che era in Campidoglio, è ora in Parigi. A Pag.: 53-54 Bossi Giuseppe, Notizia delle opere di disegno pubblicamente esposte nella Reale Accademia di Milano nel maggio dell'anno 1806, dedicata a Sua Eccellenza il Signor di Breme, Ministro dell'Interno, Milano: De Stefani, 1806/05/.., pp. 74, Segnatura: BSAB, Q VI 110 n.5, (Stampata in 1200 copie; vedi ASAB, "Rendiconti 1806".)