Il primo ad aver ottenuto l'autorizzazione a trar calchi dai Dioscuri era stato Cavaceppi, dopo il permesso concesso da pio VI nel 1781. /ch.
vedere L. D'Alessandro-F: Persegati, Scultura e calchi in gesso. Storia, tecnica e conservazione, Roma 1987, pp. 37-38.
Considerato che per lo più i gessi venivano gittati su ordinazione e con forme già approntate, la data di esecuzione è da supporre di poco successiva a quella dell'acconto, pagato presumibilmente a pochi giorni dall'arrivo a Roma di Bossi, e naturalmente precedente al saldo.