Considerato che per lo più i gessi venivano gittati su ordinazione e con forme già approntate (1795), la data di esecuzione è da supporre di poco successiva al sollecito dell'ordine.
Titolo: Il Gruppo finalmente, che da il nome a quest'ultima sala rappresenta l'apoteosi di Antinoo. Nella spiegazione di questo bellissimo monumento, il cui marmo originale appartenne già alla Regina Cristina ed ora conservasi in Madrid, ho seguito l'autorità del primo fra gl'interpreti dell'antichità figurata, di Ennio Quirino Visconti. Prima della spiegazione di questo insigne antiquario, credevasi da taluni figurar Pilade ed Oreste sulla opinione del Winkelmann, che con torto aperto dell'antica scultura e della critica credette che la piccola statuetta annessa al gruppo rappresentasse Elettra. Sull'avviso del Maffei fu creduto da altri rappresentare Espero e Fosforo: da molti infine per più comune sentimento e volgare giudizio Castore e Polluce. Il Visconti scorse in uno de' giovani la fisonomia di Antinoo, e ciò fu scorta alla sua congettura. Suppose l'altro essere Mercurio, e suppose entrambi in atto di sacrificare a Nemesi (della qual Dea la piccola statuetta figura il Simulacro) per ottenere ch'essa non si opponesse alla deificazione del giovane Bitino amato da Adriano. Quantunque questa spiegazione non abbia quel carattere così evidente, che l'autore impresse alle tante, per cui è famoso, è nonostante la più soddisfacente d'ogni altra conosciuta. Qualora qualche erudito amatore dell'antichità trovasse un fatto della greca mitologia adattabile a questo gruppo, la fisonomia di Antinoo, che vedesi in una delle statue, non lo deve allontanare dall'applicarlo, poichè fu essa spesse volte replicata ne' simulacri sì degli eroi, che de' numi dagli artisti adulatori di Adriano. A Pag.: 71 - 73 Bossi Giuseppe, Notizia delle opere di disegno pubblicamente esposte nella Reale Accademia di Milano nel maggio dell'anno 1806, dedicata a Sua Eccellenza il Signor di Breme, Ministro dell'Interno, Milano: De Stefani, 1806/05/.., pp. 74, Segnatura: BSAB, Q VI 110 n.5, (Stampata in 1200 copie; vedi ASAB, "Rendiconti 1806".)
Cronologia
Da: 1821 A: 1823 Motivazione cronologica: documentazione - bibliografia